Mirko Adami
Symbolic
Thinking
Consultant
CHI SONO

Lavoro all'intersezione tra pensiero simbolico, psicologia e processo decisionale.
Aiuto individui e team a riformulare domande complesse e a scoprire possibilità che stavano trascurando.

Sono Mirko Adami, esperto di pensiero simbolico, designer e artista multidisciplinare.
Crescere in una famiglia con una tradizione di lettura dei tarocchi mi ha reso sensibile fin da subito al valore dei simboli, delle immagini e delle storie.

Accanto alla mia carriera come Creative Director, ho sviluppato pratiche artistiche nelle arti visive e nella musica, insieme a un interesse approfondito per psicologia, filosofia e scienze cognitive. Nel tempo, questi ambiti si sono fusi in un approccio coerente, in cui i linguaggi simbolici fungono da interfaccia principale.

Il mio approccio è laico e umanistico. Utilizzo framework simbolici come strumenti riflessivi per esplorare creatività, consapevolezza ed intuizione strategica. In determinati contesti, questo può includere i tarocchi, non in modo predittivo, ma come metodo strutturato per interrompere il pensiero abituale. Lavoro con individui e organizzazioni per aiutarli a riformulare le domande, muoversi con maggiore chiarezza nella complessità e far emergere prospettive spesso trascurate.

BIOGRAFIA COMPLETA →

Mirko Adami sfugge a una facile categorizzazione.

Non per ambiguità, ma perché il suo lavoro si è sempre sviluppato attraverso le discipline, più che all’interno di una singola di esse.

Opera all’intersezione tra arte, design, strategia e pensiero simbolico, muovendosi con naturalezza tra i ruoli di artista, designer, creative director, consulente e problem-solver. Ciò che tiene insieme queste identità non è un titolo professionale, ma un interesse costante per la narrazione, il significato e i sistemi attraverso cui le idee prendono forma.

Formato in architettura, musica, colore e graphic design, Mirko ha trascorso oltre vent’anni lavorando tra Asia ed Europa. In questo periodo ha ricoperto ruoli creativi senior all’interno di agenzie di branding e advertising australiane, britanniche, americane, singaporiane, cinesi e italiane, contribuendo alla definizione di narrazioni di brand e linguaggi visivi in ambiti e settori molto diversi.

Il suo lavoro ha incluso collaborazioni con clienti internazionali e multinazionali come HTC, Starbucks, Coca-Cola, Sony, Nippon Paint, Audemars Piguet, General Motors, Hennessy, WWF, Hilton Hotels e Le Royal Meridien, oltre a istituzioni culturali, studi indipendenti e startup in fase iniziale. Parallelamente, ha insegnato e tenuto conferenze su colore ed espressione creativa, in particolare durante i suoi anni in Cina.

Accanto alla pratica commerciale, Mirko ha sviluppato con continuità progetti artistici indipendenti. È stato co-fondatore della galleria d’arte virtuale Dimensioni Parallele, dell’artista collettivo Yasutomo Kawai e della techno-art band Impotenti, presentando installazioni e performance in diverse città italiane. Durante il periodo trascorso in Asia ha inoltre co-fondato il duo d’avanguardia Deus Ex Machina, realizzando performance audio-visive dal vivo che reinterpretavano musica e iconografia medievale attraverso tecnologie contemporanee.

Come artista solista, il suo lavoro esplora le dimensioni emotive e psicologiche dell’esperienza umana attraverso collage fotografici, giustapposizioni visive e una produzione musicale psico-cinematica influenzata da linguaggi neoclassici, psichedelici, ambient ed elettronici.

Porta avanti anche una ricerca critica continua sui paradossi della società contemporanea, in particolare quelli inscritti nel marketing, nella religione, nella politica e nelle ideologie dominanti. Questa indagine prende forma in Mocking Mock-Ups, un corpus di lavori che combina surrealismo, logiche di branding, subvertising, satira e design grafico e di prodotto, utilizzando il linguaggio del commercio per metterne in luce le contraddizioni interne.

Attraverso tutte queste pratiche, il lavoro di Mirko è unificato da un filo conduttore preciso: l’interesse per il modo in cui simboli, narrazioni e strutture plasmano la percezione, e per come la loro riconfigurazione possa aprire nuovi modi di vedere, pensare e agire.

Pur avendo una formazione formale nella comunicazione visiva, Mirko è da sempre attratto dalla psicologia, dalla filosofia e dalle scienze cognitive. Nel tempo, questi interessi sono confluiti nel linguaggio simbolico dei tarocchi, non come dottrina da seguire, ma come cornice riflessiva. Il suo approccio è laico e umanistico: i tarocchi non vengono utilizzati per la predizione, ma come strumento per la creatività, l’auto-scoperta e la riformulazione della percezione. Attingendo agli archetipi junghiani e alla propria sensibilità artistica, utilizza i simboli per creare distanza dai modelli di pensiero abituali e aprire spazio a nuove prospettive.

Oggi Mirko integra le sue esperienze artistiche, culturali e professionali per aiutare individui e gruppi a rimettere in discussione le domande che pongono, esplorare possibilità alternative e riconnettersi in modo più autentico con le proprie narrazioni. Questa sintesi rende possibili forme di insight e di problem-solving creativo che operano in contesti personali, culturali e organizzativi, dove la chiarezza emerge non solo dalla semplificazione, ma dal saper trattenere la complessità abbastanza a lungo da permetterle di riorganizzarsi.